
Il processo, passo per passo
- Sgrassaggio per eliminare oli e residui di lavorazione
- Decapaggio in acido per rimuovere ruggine e calamina
- Flussaggio, che prepara la superficie a legarsi allo zinco
- Immersione nel bagno di zinco fuso a circa 450 °C
- Raffreddamento e controllo dello spessore del rivestimento
Perché dura di più
La norma EN ISO 1461 stabilisce gli spessori minimi del rivestimento in base allo spessore dell'acciaio: per i profili e i tubi usati nell'antennistica si parla di diverse decine di micron, molto più di una zincatura in continuo. Poiché lo zinco si consuma a velocità quasi costante, uno strato più spesso significa una protezione proporzionalmente più lunga.
Inoltre il rivestimento è metallurgicamente legato all'acciaio: resiste agli urti del trasporto e del montaggio molto meglio di una vernice.
Dove usarla
La zincatura a caldo è la scelta obbligata per impianti in zone costiere, su strutture industriali, in presenza di umidità costante o dove la manutenzione è difficile, come pali e tralicci in copertura. Per questo i nostri pali telescopici e rinforzati ø 60 sono disponibili zincati a caldo.
Aspetto della superficie
Il pezzo zincato a caldo ha un colore grigio argento che col tempo diventa più opaco e uniforme. Piccole differenze di colore, zone più scure o leggere rugosità sono normali e non indicano difetti di protezione.
Domande frequenti
Quanto dura la zincatura a caldo?+
Dipende dall'ambiente: in zone rurali può superare i 50 anni, in ambiente marino o industriale si riduce, ma resta generalmente di diversi decenni senza manutenzione.
Si può verniciare un pezzo zincato a caldo?+
Sì. Zincatura più verniciatura (sistema duplex) è la protezione più durevole e si usa per cancelli e ringhiere esposti.
Perché il pezzo zincato a caldo è più ruvido del Sendzimir?+
Il rivestimento è più spesso e si forma per immersione del pezzo finito: la superficie risulta meno liscia, ma protegge anche fori, saldature e spigoli.