
Come viene prodotto
Il processo prende il nome dall'ingegnere Tadeusz Sendzimir, che negli anni '30 sviluppò la zincatura continua dei nastri. Il coil d'acciaio viene sgrassato, ricotto in atmosfera controllata e immerso nello zinco fuso; all'uscita, getti d'aria calibrano lo spessore del rivestimento. I prodotti rivestiti in continuo sono unificati dalla norma europea EN 10346.
Il risultato è una lamiera o un tubo con rivestimento uniforme e sottile, adatto a essere piegato, forato e saldato dopo la zincatura.
Pregi e limiti
- Superficie liscia e regolare, aspetto grigio chiaro brillante
- Ottima lavorabilità: piegatura e foratura senza sfaldamento dello zinco
- Costo inferiore rispetto alla zincatura a caldo del pezzo finito
- Strato di zinco più sottile: protezione adatta ad ambienti non aggressivi
- Tagli e fori eseguiti dopo la zincatura restano con bordi meno protetti
Quando sceglierlo
Il Sendzimir è indicato per installazioni in ambiente urbano o rurale, lontano dal mare e da fonti di inquinamento industriale: pali antenna su tetti di abitazioni, zanche, staffe e supporti per parabole. Per impianti in zone costiere, esposti a salsedine, o per strutture che devono durare decenni senza manutenzione, conviene passare allo zincato a caldo.
Domande frequenti
Il Sendzimir arrugginisce?+
Lo zinco protegge l'acciaio sacrificandosi lentamente. In ambienti normali la protezione dura molti anni; vicino al mare lo strato sottile si consuma prima e possono comparire punti di ruggine, soprattutto sui bordi di taglio.
Si può verniciare?+
Sì, con un primer adatto alle superfici zincate. La verniciatura aumenta ulteriormente la durata.